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La predisposizione di un’ apposita “ area Donna” all’interno dell’azione progettuale è dettata dall’opportunità di riservare uno specifico spazio alle donne che, oltre ad essere direttamente interessate ai fenomeni dello sfruttamento al cui contrasto, l’intervento proposto è diretto, soffrono anche a causa della situazione in cui versano i loro compagni e/o genitori.

Quest’area si propone, pertanto, di fare leva sulle forti energie di cui sono titolari le donne al duplice scopo di incanalarle all’interno di percorsi di legalità nella ricerca delle  necessarie risorse economiche e di offrire il supporto di personale specializzato per le attività di ascolto e sostegno.

Gli operatori utilizzano tale spazio proponendo un ventaglio di iniziative e di percorsi di inserimento lavorativo, sociale, culturale e ricreativo dettagliando tutte le fasi ed i passaggi occorrenti al raggiungimento degli obiettivi proposti non mancando di evidenziare le specifiche opportunità previste dalla normativa di riferimento. Saranno programmati appositi momenti di incontro al fine di sviluppare le tematiche attinenti lo sviluppo storico, economico e sociale attraverso un raffronto continuo con le risorse esistenti e quelle prevedibili in base a proiezioni sugli sviluppi futuri. L’area proposta, costituita più dalla modalità della realizzazione degli interventi e della comprensione della specificità dei destinatari che dalla organizzazione di una dimensione spaziale differenziata, consente di offrire una “ finestra di dialogo” aperta al recepimento di ogni istanza consentendone un trattamento individualizzato.

l’“Area donna” comprende  Interventi di accompagnamento alle forme di  auto impiego con riferimenti al panorama delle opportunità ed alle fonti normative messe a disposizione da enti pubblici e privati.( sportello unico delle Attività Produttive del Comune di Palermo, Arci Donna, UDI, Osservatorio per l’imprenditoria femminile, Sviluppo Italia, Pianeta Donna, Assodonna, etc.etc) per mezzo di tali enti, insieme alle altre istituzioni pubbliche e private, verrà organizzato un sistema di “ aggancio” delle utenti atto a favorire il loro ingresso nel sistema di servizi che l’associazione proponente intende avviare. Sono previste riunioni periodiche tra gli enti interessati per lo studio delle linee di intervento a favore delle donne – utenti.

Allo scopo di promuovere la partecipazione delle donne alla creazione di attività socio economiche, saranno organizzate attività di laboratorio artigianale (taglio e cucito, pittura su tela, creazione di oggetti di bigiotteria, attività di estetica).

Per questo modulo sono previste 2 fasi di attività come appresso descritto:

la prima fase prevede che dopo un periodo di ascolto, l’utente sarà inserito in uno dei laboratori organizzati  per verificare le potenzialità e le attitudini;

la seconda fase, dopo il dovuto periodo di orientamento, prevede il possibile inserimento nel mercato del lavoro e laddove è necessario, l’inserimento in corsi di formazione specialistici, con il relativo sostegno, al fine di  conseguire un titolo professionale/qualifica valido nei termini di legge.

Queste attività saranno rese possibili grazie alla collaborazione del gruppo di rete per mezzo del quale sarà possibile inviare i soggetti richiedenti alle varie attività sia per il perfezionamento che per l’acquisizione di un titolo professionale valido nei termini di legge.

( Enti di Formazione riconosciuti legalmente, Confartigianato, Legacoop, Arci donna, UDI, Cirs, S.E.N., NET-WORK, CISL, Sportello unico attività Produttive,)

Attraverso linee programmatiche d’intervento, è possibile formare l’utente all’uso della tecnologia informatica, come fonte di acquisizione di conoscenza, per il possibile inserimento di una percentuale delle donne utenti, all’interno del centro Panormus in virtù delle politiche di collaborazione indicate tra gli obiettivi.